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CASA VICINA LASCIA TORINO E TORNA A IVREA

  • Immagine del redattore: Fiorella
    Fiorella
  • 31 dic 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Dopo oltre vent’anni a Torino, il ristorante Casa Vicina ha salutato la città con l’ultimo pranzo di Natale 2025. Un commiato torinese che precede il nuovo inizio nel Canavese, al 3T Boutique Hotel di Ivrea, dove la proposta diventerà più agile e più vicina all’idea di ospitalità, anche perché la via Francigena passa proprio davanti. Dalla Crocetta a Eataly Lingotto, fino a Green Pea, si chiude un capitolo ricco di storia.


Ivrea non è solo una destinazione, ma un punto di origine. Qui, nel 1902, Pietro Vicina Mazzaretto aprì una locanda sulla via Francigena, dando avvio a una storia che oggi attraversa cinque generazioni. Casa Vicina non chiude: si sposta e torna a respirare nel luogo da cui tutto è partito.


photo© Milanetto

Alla guida c’è una famiglia intera: lo chef Claudio Vicina con Anna Mastroianni, il maître Stefano Vicina e la nuova generazione. Un nucleo compatto che porta avanti una cucina capace di tenere insieme memoria e presente, senza nostalgia.


Probabilmente anche qualcuna delle mie trenta opere, esposte da anni nel ristorante, seguirà questo spostamento. Un dialogo silenzioso con la famiglia Vicina che dura da quasi vent’anni, e per il quale sono profondamente grata a Stefano e a tutta la sua famiglia. Così, senza forzature, le mie opere dedicate alla via Francigena tornano sulla via, come se avessero sempre saputo dove andare.


 
 
 

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